|
L'oggetto
dell'educazione non è solo dare all'allievo una quantità
sempre maggiore di conoscenze, ma è "costituire
in lui uno stato interiore profondo, una sorta di polarità
dell'anima che l'orienta in un senso definito, non solamente
durante l'infanzia, ma per tutta la vita" (E. Durkheim)
LIstituto
Statale d'Istruzione con sede nel cuore del centro storico
di Cortona e Foiano della Chiana comprende tre ordini di scuole:
il Liceo Classico, l'Istituto Tecnico Commerciale e l'Istituto
Professionale per i Servizi Sociali, e si propone di rispondere
a quelle che sono le fondamentali richieste non solo
della società contemporanea ma di ogni società
orientata alla difesa dei valori della cultura e della dignità
umana.
Il
Liceo Classico privilegia lo studio
delle materie umanistico letterarie e consente di
acquisire solide conoscenze di base, adeguate capacità
di ragionamento e di critica, rigore di analisi, duttilità
operativa e disponibilità all'adattamento professionale.
Llstituto
Tecnico Commerciale è invece più orientato
alla formazione nei giovani di precise competenze operative
per favorire un loro pronto e proficuo inserimento nel mondo
del lavoro attraverso precise e fondamentali conoscenze
in ambito giuridico economico contabile fiscale,
anche attraverso l'uso quotidiano delle moderne tecnologie
multimediali.
LIstituto
Professionale per i Servizi Sociali infine mira a determinare
nei giovani una sorprendente attenzione verso i problemi sociali
con la difesa e la salvaguardia di quei valori umani, indispensabili
alla crescita di una società veramente civile.
Tutti
e tre gli indirizzi di studio si alimentano quotidianamente
di una unità pedagogica che può funzionare con
successo di fronte all'eventualità di una modifica
da parte del giovane del suo corso di studi.
In
questa nuova dimensione il cambiamento avviene senza traumi
e dà al giovane la legittima opportunità
di orientarsi là dove con maggiore partecipazione
e interesse possa realizzare le sue aspirazioni.
Ciò
che determina l'omogeneità di questo Istituto, pur
nella diversità di indirizzi scolastici, è sicuramente
l'attenzione ad una formazione umana fondata sullo sviluppo
di quelle capacità necessarie ad interpretare
le parole altrui, a inventare le proprie, a proteggere la
propria individualità e a vivere i cambiamenti
interpretando in modo critico il nuovo.
In
verità questo Istituto, con i suoi programmi, con il
suo Piano dell'Offerta Formativa, con le sue numerose attività
complementari sembra voler fare da contrappeso alla pressione
incessante dell'universo tecnologico, proponendo tutto
ciò che questo universo non può proporre e cioè
la difesa della libertà personale e la conquista di
un necessario equilibrio interiore. Visite
guidate e viaggi d'istruzione, scambi culturali, sono
all'ordine del giorno della programmazione didattica ed educativa
di questo Istituto.
Le
mete più richieste (come le foto mostrano) sono
la Grecia, la Francia, ma anche Vienna, Londra, Praga e...
naturalmente l'Italia con i suoi straordinari paesaggi e la
sua ricchezza naturale e artistica.
La
scelta strategica di innovare il nostro sistema educativo
attraverso il percorso dell'autonomia scolastica corrisponde
all'esigenza di far ripartire dal basso un processo di
creatività culturale ed educativa pienamente rispondente
alle sfide dell'epoca storica che stiamo vivendo. La
formazione delle coscienze delle nuove generazioni non può
non prendere consapevolezza della nuova realtà imposta
dalla società postindustriale, caratterizzata
da globalizzazione dei mercati, rivoluzione tecnico
scientifica, informatica e telematica.
L
identikit dell'autonomia si configura attraverso questi tre
fattori:
- 1)
capacità di progettualità educativa in rapporto
anche con le richieste del territorio
- 2)
assunzione di nuove responsabilità da parte del corpo
docente
- 3)
flessibilità intellettuale intesa come capacità
dei giovani di saper vivere in maniera attiva i processi
di cambiamento della nostra società.
il
P.O.F. ovvero il Piano dell'Offerta Formativa
I
tratti salienti del nuovo patto educativo si possono agevolmente
cogliere nel documento elaborato dal collegio dei docenti.
Il documento, che va sotto il nome di Piano dell'Offerta Formativa,
si avvale di una serie di pareri e di istanze suggeriti da
genitori e studenti e diventa in tal modo la carta d'identità
culturale di questo Istituto. Il
P.O.F contiene:
- gli
obiettivi educativi di riferimento, in termini di conoscenze,
competenze e capacità
- criteri
metodologici condivisi
- procedure
e strumenti per la verifica
- progetto
per l'arricchimento dell' Offerta Formativa (corsi pomeridiani
di lingua inglese; corsi di informatica e navigazione
in Internet; commercio elettronico; attività culturali,
tra cui Cineforum, partecipazione a conferenze, incontro
con personalità del mondo della cultura, laboratorio
teatrale, laboratorio musicale; educazione alla salute;
attività sportive (Progetto Aristotelion
UNESCO); educazione stradale; scambi culturali con
scuole appartenenti all'EU; visite guidate e viaggi di
istruzione)
SCUOLA
E FAMIGLIA : UN RAPPORTO INSOSTITUIBILE
Questo
Istituto sente particolarmente indispensabile, ai fini della
formazione dei giovani, il costante dialogo con la famiglia.
Un
dialogo ricercato ed attuato non solo all interno degli
organi collegiali, dove per altro la componente dei genitori
è considerata con molto rispetto e considerazione,
ma soprattutto nei contatti piuttosto frequenti che si verificano
nel corso dell'anno stimolati per interessamento del Preside
e dei docenti coordinatori di classe.
Se
la scuola può far capire e trasmettere ai genitori
l'importanza della disciplina e dell'autodisciplina e la consapevolezza
che l'eccessiva permissività può essere
disastrosa per i figli, i genitori, da parte loro, possono
trasmettere alla scuola l'importanza dell'affetto, della sicurezza
e della serenità in ogni iniziativa didattica e educativa.
In
questo Istituto non esiste più la figura del "docente
solitario". I
professori sono convinti infatti che con il lavoro di squadra
si accresce l'efficienza del servizio e la qualità
del rendimento e soprattutto si umanizza la vita scolastica.L
operare insieme e il modo in cui lo si fa creano le basi per
sviluppare il senso di responsabilità e definire
inequivocabilmente l'identità dell'Istituto nel suo
complesso, che oggi si ama definire "Cultura della Scuola".
Pertanto il Preside e il suo team mirano in questo Istituto
a:
- curare
gli aspetti relazionali della pratica educativa
- creare
una nuova immagine della scuola ed aprirla verso l'esterno
- promuovere
l'aggiornamento interno del personale docente
- fare
dell'autonomia il motore di rinnovamento della scuola
- incoraggiare
la collaborazione tra gli alunni
- favorire
la collaborazione tra i vari indirizzi presenti nell'istituto.

In campo scientifico e tecnologico,
nell'informatica, nella pubblicità, negli affari, nel
turismo, nel commercio e negli spot pubblicitari, la lingua
inglese è diventata, più che la lingua internazionale,
la prima lingua di comunicazione in qualsiasi paese. Questo
istituto è consapevole che la sua conoscenza è
indispensabile per tutti.
Le
tre scuole dispongono di moderni laboratori di informatica
e lingue, che vengono utilizzati al mattino per lo svolgimento
delle attività curricolari e al pomeriggio per i corsi
di approfondimento organizzati nell'ambito del piano
dell'arricchimento dell'offerta formativa.

Le
tre scuole sono dotate di un consistente patrimonio librario
in grado di soddisfare le esigenze di approfondimento e di
ricerca degli allievi.
Il
servizio di biblioteca può funzionare anche nelle ore
pomeridiane su richiesta degli stessi studenti.
Questo
Istituto riconosce all'educazione teatrale un significato
importante nel processo di miglioramento delle qualità
linguistico comunicative ed espressive degli studenti.
Il
laboratorio è finalizzato anche allo svolgimento di
lavori di ricerca su autori e periodi storici di varie epoche
e a conseguenti rappresentazioni in pubblico.
Inoltre
da quest'anno verrà attivato un progetto di laboratorio
di musica, che può rappresentare una significativa
anticipazione di quel rinnovamento culturale e didattico
atteso da tutti.
Musica
e letteratura, musica e scienza sono per questa scuola binomi
inscindibili. Separarli, ignorando nei curricoli scolastici
questa contiguità, significherebbe impedire ai
giovani un quadro completo e armonioso della cultura europea
di ieri e di oggi.
Sperimentare
praticamente tutti i campi dell'espressione umana rappresenta
per gli allievi in situazione di handicap un'esperienza fondamentale
al fine di sviluppare la creatività, la consapevolezza
e la percezione, oltre che la coordinazione, l'autonomia
decisionale e sociale.
Per
il conseguimento di tali obiettivi questo Istituto ha realizzato
una serie di laboratori che rappresentano una parte integrante
e qualificante dell'offerta formativa rivolta agli allievi
in situazione di handicap: laboratorio di ceramiche,
di informatica, di piccola falegnameria, di animazione teatrale
e di espressione musicale.
Questo
Istituto, consapevole delle nuove responsabilità nell'ambito
dell'autonomia, ritiene che sia giunto il momento, nell'interesse
della collettività e del buon senso, di porre
alcuni punti fermi:
Non
è una questione di stile o di fantasia, ma del possesso
di conoscenze, abilità e competenze attraverso
le quali e solo per mezzo delle quali, il ragazzo può
diventare un uomo e un cittadino consapevole. Il loro progressivo
raggiungimento deve essere reso misurabile da una organizzazione
del lavoro funzionale ed efficiente in tutti i suoi momenti.
Una
scuola che non valuti con estrema esattezza i risultati conseguiti
non fa altro che demandare alla società quella selezione
formativa che essa non si sente di compiere, perché
sa dì non aver attuato tutti gli interventi possibili
per ridurre gli svantaggi iniziali. A questa colpa talvolta
pensa di porre rimedio promuovendo con più larghezza.
In
questo Istituto regna il convincimento che chi non è
istruito, chi non possiede sicuri strumenti operativi, chi
non è capace di continuare ad apprendere, subirà,
fuori dalla scuola pesanti discriminazioni a vantaggio di
chi, più favorito socialmente o economicamente, si
è procurato una educazione e una professionalità
adeguate alle odierne richieste sociali. E la selezione della
società è ben più dura di quella della
scuola e genera frustrazioni e insofferenze sulle quali possono
innestarsi sentimenti di rivincita e di chiusura all'altro,
incompatibili con la democrazia.
In
un ambiente sociale, piccolo e grande che sia, troppo spesso
invaso dalla forza organizzata e aggressiva delle corporazioni,
tra le cui volontà si barcamena uno Stato non sempre
accorto, i giovani si scoprono sempre di più un soggetto
debole, senza protezione né punti di riferimento, al
di fuori di quelli familiari (per chi ha la fortuna di disporne).
Parlano di se stessi come di "dimenticati". E a
ragione, perchè sentono, confusamente, ma sentono,
che non appena si esce dalla cerchia ristretta della famiglia,
qualcosa si è spezzato nel legame "naturale"
fra le generazioni, sotto la pressione di ondate di egoismo
sociale, convergenti solo verso la competizione esasperata
e lacerante fra gruppi e categorie, senza altri orizzonti
al di là della tutela e dell'accrescimento di vantaggi
immediati, qui e ora. E un pericolo li sovrasta: che essi
interpretino il legame generazionale come una specie di vincolo
di categoria e che al pari degli adulti che hanno di fronte,
si considerino come corporazione fra le tante in lotta, alla
ricerca di vantaggi contingenti: prove più facili,
studi meno severi, piccoli automatismi di privilegi e
di carriera.
E
una trappola pericolosa che questo Istituto cerca di neutralizzare
di volta in volta con opportuni interventi didattici ed educativi
al fine di rafforzare i legami sociali, elevare lo spirito
di solidarietà e tolleranza, favorire la crescita
democratica, la lealtà verso le istituzioni, stimolare
i processi di integrazione personale e sociale.
|